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Cato vs Tender Brain: completiamo la tabella

Cato vs Tender Brain: completiamo la tabella

Grazie per la pagina

Il 1 ottobre Cato, una startup milanese che fa software per le gare d’appalto, ha pubblicato sul suo sito una pagina intitolata “Cato vs Tender Brain”. Ci ha fatto piacere, e un po’ ci ha sorpreso: essere nel confronto di qualcun altro vuol dire che il lavoro di questi anni si vede.

La pagina è fatta con cura e dice cose giuste su di noi, come la relazione tecnica e la versione per le stazioni appaltanti. Qualche riga è mancante o inesatta, per un motivo semplice: è stata scritta leggendo il nostro sito, e il nostro sito dice molto, ma non tutto. Loro stessi lo scrivono con onestà: “non indicato online” vuol dire “non l’abbiamo trovato sulle pagine pubbliche, non che manchi”. Mancava sulle pagine, non nel prodotto. Questa pagina serve a completare il quadro, e a dirci che dobbiamo aggiornare il sito più spesso.

Una premessa su come lavoriamo, perché spiega i buchi. Tender Brain cresce dalle richieste degli uffici gare che lo usano: ogni funzione che c’è dentro c’è perché un cliente ne aveva bisogno e ce l’ha chiesta.

Una proposta: una demo reciproca

Un confronto fatto leggendo i siti ha i suoi limiti, per tutti e due. Quindi a Cato proponiamo una cosa semplice: noi mostriamo Tender Brain a loro su una gara vera, loro mostrano Cato a noi. Poi ognuno aggiorna la propria tabella con quello che ha visto. Il mercato delle gare è grande e gli uffici gare hanno bisogno di strumenti buoni, più di uno: ci sta che due aziende che lavorano sullo stesso problema si conoscano di persona. L’invito è aperto, basta una mail.

La tabella, completata

Voce del confrontoCosa scrive Cato su Tender BrainCosa aggiungiamo noi
Ricerca gare e fonti“Non cerca gare: carichi tu i documenti”Tender Brain le gare le cerca. Ha agenti dedicati alla ricerca del bando che combacia con quello che l’azienda offre, non solo con le parole chiave: chi ha cercato “software” nei portali tradizionali sa che trova rivendite di licenze e manutenzioni di gestionali. Il registro gare di Tender Brain contiene tutte le gare pubblicate da ANAC sulla Piattaforma di pubblicità a valore legale dal 5 gennaio 2024, quando è partito il nuovo codice: oltre 67.000 in totale, circa 2.900 aperte in questo momento, aggiornate ogni quattro ore. Dal 2024 la pubblicità legale dei bandi passa tutta da lì, sopra e sotto soglia, qualunque sia la piattaforma su cui la stazione appaltante lavora: MePA, Sintel, START, Intercent-ER e le altre piattaforme certificate trasmettono i bandi ad ANAC, e il bando compare lì con il link ai documenti. Non servono 25.000 fonti: ne basta una, quella obbligatoria per legge. I documenti si possono anche caricare a mano, per le gare che arrivano per altre vie o, per le strutture più grosse, importare dai sistemi aziendali.
Gare estere / UE“Non applicabile”Applicabile, eccome. La ricerca sul TED, le gare europee, si attiva su richiesta del cliente: non è nel profilo standard perché diamo priorità all’anagrafica ANAC per la maggiore completezza delle informazioni. Fuori dall’Unione Europea abbiamo già lavorato su bandi del Marocco, in francese: il prodotto legge e risponde nella lingua della gara, qualunque sia il paese.
Lettura dei documenti di gara“Sì, sintesi e risposte tecniche”Confermiamo, e aggiungiamo qualche fase che la riga non cita. Per ogni gara trovata, una valutazione go/no-go dei requisiti di partecipazione e dei criteri in una scheda di sintesi con le fonti indicate, domande in linguaggio naturale sui documenti, analisi economica della sostenibilità dell’offerta, computo metrico (sperimentale) per le gare di lavori, generazione delle risposte tecniche con l’agente che chiede le informazioni mancanti, valutazione automatica della relazione tecnica con i criteri del disciplinare. E dopo l’esito, la stessa valutazione serve a preparare un ricorso, se ci sono discrepanze tra criteri e punteggio. Le incongruenze le segnala, perché le trova: capita che nella scheda di sintesi una risposta sia “non posso rispondere: a pagina 7 c’è scritto sì e a pagina 18 c’è scritto no”. È il momento giusto per mandare un quesito alla stazione appaltante, prima dell’offerta e non dopo.
DGUE e busta amministrativa“DGUE non indicato”Per un agente compilare DGUE e busta amministrativa è facile. Ma la busta amministrativa è anche la prima causa di esclusione dalle gare: un’autodichiarazione sbagliata, un allegato mancante, e l’offerta tecnica migliore del mondo non viene nemmeno aperta. Per questo oggi vogliamo che li controlli una persona con tutta la sua attenzione, e che l’AI le liberi il tempo per farlo, lavorando sulla parte dove si prendono i punti.
Esiti, ribassi e concorrenti“Non indicato online”Qui Cato ha ragione: gli esiti e l’analisi dei concorrenti oggi non li abbiamo. Il nostro registro contiene i bandi, non le aggiudicazioni. I clienti ci hanno chiesto prima di scrivere meglio le offerte, e abbiamo fatto quello. Lo prendiamo come un ottimo suggerimento: se i clienti ce lo chiederanno, lo faremo.
Servizi svolti da persone“Personalizzazione con consulenti”La gara resta nell’ufficio gare: Tender Brain è un software che si usa da soli e nessuno fa la gara al posto del cliente. Le schede di analisi si personalizzano in autonomia; chi vuole una mano per formazione, caricamento degli archivi o personalizzazioni la può avere a ore, a listino pubblico, senza obbligo. Le persone servono davvero in un caso: il pacchetto Business, per chi non vuole il SaaS e installa Tender Brain nel proprio cloud o on-prem, con il proprio SSO e i propri sistemi. Il software è lo stesso.
Come provarlo“Demo gratuita”Confermiamo. Si fissa una videochiamata e i nostri account fanno la demo su una gara vera del cliente, gratis e senza impegno.
Solidità“Società iscritta nel 2025”Vero. E c’è una storia dietro, qui sotto.

Da dove viene Tender Brain

Tender Brain Srl è nata a gennaio 2025, a Gorgonzola, alle porte di Milano, nella stessa sede di OpenGate: la società è nuova, e Cato ha ragione a scriverlo. Il prodotto e le persone vengono da più lontano.

Nata da chi fa AI. Costruita da chi fa gare. Tender Brain nasce dall’incontro di due mestieri. Da una parte BEC’S, società romana che da vent’anni offre servizi di ingegneria di offerta per gare di servizi, forniture e lavori: con i suoi clienti ha vinto gare pubbliche nei settori più diversi, pulizia, manutenzione, servizi cimiteriali, contact center, servizi di accoglienza. Dall’altra OpenGate, software house dal 2004, partner Google Cloud e Scaleway, che ha costruito AIDeskPro, la piattaforma di AI generativa per le aziende su cui gira Tender Brain. Il primo ha portato il metodo, il secondo la macchina. Il prodotto è operativo con i clienti da marzo 2025, e gli abbiamo dato una società tutta sua.

A Cato facciamo i complimenti per il round: sei milioni per portare l’AI negli uffici gare sono una buona notizia per tutto il settore, anche per noi. Noi abbiamo scelto una strada diversa, crescere con i clienti, e ci troviamo bene così. Le due società che stanno dietro a Tender Brain fatturano insieme più di quella cifra ogni anno: oltre sette milioni di ricavi nel 2025.

Sui dati, che è la domanda che ci fanno sempre per prima: i documenti restano in un perimetro europeo, su infrastruttura gestita da noi o dal cliente, con modelli a endpoint europeo e zero conservazione dei dati grazie ad accordi enterprise con ciascun fornitore di modelli. Il modello lo sceglie il cliente. OpenGate, che sviluppa e gestisce la piattaforma, è certificata ISO/IEC 27001:2022 per la progettazione, lo sviluppo e il supporto di soluzioni cloud e di AI generativa: la certificazione copre esattamente il lavoro che facciamo su Tender Brain.

Dove siamo d’accordo

Due righe della loro pagina le sottoscriviamo volentieri: “dove Tender Brain è più forte: generazione e valutazione della relazione tecnica” e “versione dedicata alle stazioni appaltanti”. Sono le due cose su cui abbiamo lavorato di più, perché sono quelle che fanno vincere o perdere una gara: scrivere l’offerta che prende i punti. Su una gara nazionale da miliardi di euro, che per riservatezza non possiamo citare, il tempo di preparazione dell’offerta si è ridotto tra il settanta e l’ottanta per cento.

Domande che restano aperte

Tender Brain cerca le gare? Sì. Tutte le gare pubblicate da ANAC sulla Piattaforma di pubblicità a valore legale dal gennaio 2024 (oltre 67.000, aggiornate ogni quattro ore), il TED su richiesta, più il caricamento manuale per tutto il resto.

Si possono usare Cato e Tender Brain insieme? Cato dice di sì, e siamo d’accordo. Per i nostri clienti la ricerca è già dentro, ma nessuno strumento deve essere l’unico sulla scrivania.

Chi decide cosa presentare in gara? Sempre l’ufficio gare. Tender Brain prepara, legge, scrive bozze e le valuta: la firma è di una persona. Su questo, leggendo la loro pagina, la pensiamo allo stesso modo.

Quanto costa? È scritto sul nostro sito, nella pagina dei prezzi: si parte da 199 € per utente al mese con il pacchetto Base in cloud, 289 € con il Pro (agenti personalizzati, SSO, integrazioni) e 299 € con il Business installato nel cloud del cliente. Con il Base ci sono 15 giorni per provarlo e recedere. Tutto a listino, IVA esclusa.

Se volete vedere la tabella dal vivo

Prenota una demo gratuita su una gara vera della vostra azienda.

L’invito vale anche per Cato: stessa mail, stesso modulo. Portate una gara, noi portiamo il caffè.


Cato è un marchio di Cato Srl. Le informazioni su Cato sono prese dalla loro pagina di confronto pubblicata il 1 ottobre 2026. Se qualcosa non torna, scrivete a info@tenderbrain.it e aggiorniamo.